Centro Storico

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Associazione Culturale Centro Storico

Nel direttivo organizzativo alla realizzazione del mosaico, faccio parte anche IO!
positivamente e NON poteva esser altrimenti! (infoline cinellips.eu)
foto della XVI edizione 09-10/10/2010

locandina 2008 Assolutamente da gustare, la stesa strangolagallese Ŕ impastata con solo farina e sale, aiutandosi con l'acqua necessaria a ottenere un impasto omogeneo e piuttosto consistente. Si manipola a mano l'impasto per circa 10 minuti. Si suddivide in tanti pezzi grossi come 2 uova, per poi stenderli col mattarello in modo che formino delle sfoglie di pi¨ piccolo spessore possibile, per essere poi cotta in olio bollente. Dopo la cottura, la fragrante stesa viene ripiegata su se stessa, sino a formare una mezzaluna e vengono cosi servite, farcendole con prelibato prosciutto crudo o cotto, con formaggio oppure con un impasto di formaggio cremoso, ed ancora con broccoletti, mortadella, coppa e... (mai porre limiti alla fantasia!) Molti la gradiscono, caldissima e senza alcun ripieno. Per una buona riuscita del semplicissimo piatto, e' indispensabile adoperare ingredienti di ottima qualita'. In ogni caso, la stesa va sempre accompagnata da ottimi e generosi vini, la Ciociaria annovera ottimi vini tipici come il Cesanese del Piglio e il Cabernet di Atina. E' un mangiare fragrante e saporito alla portata di tutti ed essendo un valido sostituto del pane, e la stesa pu˛ acompagnare qualsiasi tipo di pietanza. L'atteso evento gastonomico cultural-musicale e' organizzato dalla Associazione Culturale "Centro Storico", i cui soci una decina sono capitanati dal dinamico Gianni Zomparelli, si avvalgono della collaborazione di una ventina di massaie locali. Un appuntamento patrocinato dell'Amministrazione comunale di Strangolagalli e dal 2008 anche dalla Regione Lazio.

locandina 2009 Storia e curiositÓ della stesa
Inizialmente la stesa si trovava unicamente nelle tavole delle famiglie contadine al posto del pane quando la poverta' si faceva maggiormente sentire, essendo preparata con un tipo di impasto che procurava una maggiore sensazione di sazieta' poi, negli anni, l'evoluzione nella preparazione della stesa/focaccia ha fatto si che venisse modificata la ricetta originaria in base alle tradizioni inserendosi nella cucina tradizionale fra i prodotti gastronomici tipici. La stesa e' per definizione un sottile strato di pane cotto al forno ma con il principe della tavola non ha rapporti di sudditanza, anzi, storicamente il pane lievitato e' pi?vane. Le stese consumate in tempi remoti erano semplici impasti di acqua e farine cotti su pietra. Un altro antico sistema di cottura dei cereali si serviva di rudimentali forni scavati nel terreno e coperti da elementi metallici o fittili su cui si stendeva la pasta in cottura al rovescio. Un'altra grande rivoluzione nella storia del cibo ci consegna infine il pane e le focacce cosi' come le apprezziamo oggi: la lievitazione. Focaccia era il soprannome di Vanni de' Cancellieri, un nobile pistoiese di parte bianca, particolarmente acceso e facinoroso, soprattutto nei confronti della fazione nera della sua stessa famiglia. Infatti, per vendicare la morte di un membro della famiglia Vergiolesi, cui apparteneva la sua sposa, Vanni uccise, nel castello di Montemurlo, Detto de' Cancellieri, appartenente al ramo di parte nera della sua stessa famiglia. Questo episodio lo rese colpevole agli occhi di Dante della grave colpa di tradimento dei congiunti.
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